Gerarchia e nobiltà dei generi di paesaggio
Con opere dei Carracci, di Poussin e Lorrain, la mostra si apre con una sezione introduttiva dedicata al paesaggio come genere, a partire dai canoni della tradizione classica. Utilizzato come fondale nelle opere di storia o di altri generi pittorici, il paesaggio diventa autonomo a partire dal Seicento, come “paesaggio storico o eroico”, nel qua le la rappresentazione della natura è importante almeno quanto il racconto che ospita. La comparsa del paesaggio pastorale rafforza questo nascente primato della natura e affida al racconto un ruolo secondario. Lo sviluppo dello studio all’aperto è infine testimone della tendenza a dipingere “paesaggi puri” e a invertire i generi a vantaggio “della veduta”, fino a dipingere la natura “in quanto tale”.
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