Gli ornamenti della natura

Corot è stato il più grande interprete della pittura di paesaggio nell’Ottocento, facendo proprio l’insegnamento dei classici seicenteschi, ma rinnovando profondamente la rappresentazione degli “ornamenti della natura”, che i teorici avevano classificato in precise tipologie. Tutti i trattati di paesaggio, fino a quello di Pierre-Henri di Valenciennes pub bli cato nel 1800, insistevano sull’importanza delle lunghe ore passate a studiare questi “ornamenti”, copiando i maestri e la natura stessa. Avendo ricevuto un solido insegnamento nelle botteghe neoclassiche di Achille-Etna Michallon e di Jean-Victor Bertin, avendo dipinto per tre anni il paesaggio in Italia e avendo copiato i maestri del Louvre e letto i trattati teorici, Corot controllava completamente quest’approccio tecnico e ar tistico nei confronti degli elementi naturali. Ma, pur restando fedele ai principi della tradizione classica, proponeva sintesi originali, soluzioni nuove e variazioni personali che segneranno tutti i suoi successori.